La leggenda del pesce lucente

vacanze alba adriaticaAlba Adriatica, gente di mare, luogo di vacanza e di leggende

Quante storie, quante leggende che fanno sognare, quando i nostri nonni ci narravano dolci racconti che ci accompagnano e ci accompagneranno nel tempo…come la Leggenda del pesce lucente, una storia particolarmente affascinante: una luce che ci illumina nei momenti più bui, che ci guida nel nostro cammino, un faro nel buio. Impariamo a seguire la luce, magari ci fanno sognare…male non fa….

Gli Abruzzesi narrano di un povero contadino che lavorava molto, ma che viveva, con la moglie, nella più squallida miseria, i suoi figli erano morti e viveva tagliando legna e vendendo le fascine per poter comprare del pane da mangiare. Un giorno, mentre lavorava, gli si presentò un signore dalla lunga barba bianca, che gli disse: «Voglio aiutarti. Eccoti un bel dono!» e gli consegnò una borsa con cento ducati d’oro.

Il contadino quando tornò a casa, mise, di nascosto dalla moglie, il gruzzolo in mezzo al letame pensando che fosse al sicuro. Il giorno seguente andò come sempre a lavorare ; la sera rientrato a casa, trovò una bella tavola imbandita. «Come hai fatto?» chiese con aria stupefatta alla moglie. «Ho venduto il letame!» disse. Il contadino fuori di sé per la collera gridò:. «Hai dato via cento ducati d’oro che vi erano nascosti!».

Il giorno dopo, il contadino, lavorando nel bosco, piangeva e sospirava più del consueto. Di nuovo spuntò l’uomo con la barba bianca : «Ho saputo che quello che ti è successo: ecco altri cento ducati». Il contadino, quindi, li nascose sotto la cenere senza dire nulla alla moglie. Ma la moglie vendette anche la cenere: «Stavolta non ti do più denaro» disse lo sconosciuto, e gli consegnò un sacchetto contenente uno strano dono: ventiquattro rane.

«Tieni queste ventiquattro rane, vendile, e col ricavato comprati un pesce, il più grosso che riuscirai ad avere ». La sera, perché stesse fresco il pesce comprato (barattato), lo appese fuori dalla finestra. Si rese conto con stupore che emanava una vivissima luce, sembrava una lanterna. La notte ci fu burrasca. I pescatori, persi nel buio del mare in tempesta, scorsero la luce del pesce e si orientarono; così furono salvi.

L’indomani il povero uomo uscì di casa sconsolato, ma a un certo punto vide arrivare a casa sua una schiera di pescatori con dei doni. Perplesso chiese perché inconsapevole di averli salvati.

Così alla fine il contadino fu ricompensato.

Una leggenda, una poesia….

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