L’oro nero della terra: il tartufo in Abruzzo

tartufo scorzoneL’Abruzzo è una delle regioni più ricche di tartufi.  In particolare, è nell’area a ridosso dei Monti della Laga, in Provincia di Teramo, che è possibile trovare un’altissima vocazione al tartufo. Questa zona è uno degli itinerari micologico-turistici con le maggiori potenzialità dell’Italia centrale. Il territorio, infatti, presenta un eccellente equilibrio tra paesaggio agricolo di tipo marginale ed una buona copertura arborea, cosa che fa registrare buone produzioni delle sue tartufaie naturali. La composizione calcarea della maggior parte dei suoli, la naturalità degli ambienti caratterizzati dalla vegetazione spontanea, la modesta acclività dei terreni ed i suoli poco sfruttati da una agricoltura ancora molto lontana da quella intensiva, sono tutti fattori positivi che concorrono a rendere il territorio in questione, ideale per lo sviluppo della coltivazione dei tartufi.

Per quanto riguarda le specie di tartufo presenti nella Comunità Montana della Laga si può affermare che vi nascono un pò tutte le specie presenti in Italia, con una maggiore vocazione per il tartufo nero estivo e per quello bianco pregiato.

Il tartufo nero (T. aestivum), comunque, nasce quasi tutto l’anno nel territorio della Laga: a basse quote quasi sempre legato alle piante di quercia ai margini dei campi coltivati, a quote pedemontane sotto carpini e noccioli e nelle faggete montane con la varietà dell’Uncinatum.

Il tartufo bianco pregiato (T. magnatum), il più pregiato del mondo, nasce praticamente solo in Italia. Sulla Laga lo si trova in autunno in diversi siti di ridotta estensione, in terreni marmosi o sabbiosi, principalmente sotto popolamenti spontanei di pioppi e salici lungo corsi d’acqua o ripe limitrofe.

Il tartufo si accompagna a molti piatti, arricchendone il sapore e ben si sposa con i vini abruzzesi, ma è con la pasta che, però, regala il massimo al palato.

pasta con tartufo

Se vi trovate in vacanza in Abruzzo e soggiornate ad Alba Adriatica prendete in considerazione un’escursione per cercare il nostro oro nero. Se preferito trovare il tartufo già nel piatto vi consigliamo la Sagra del Tartufo di Campovalano

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